lunedì 20 giugno 2016

Primo commento ai risultati elettorali...



Continua a crescere l’astensione: ai ballottaggi vota il 50% degli italiani. Trionfano, a Roma e, inaspettatamente, anche a Torino, le giovani donne grilline, che intercettano la protesta populista anti-sistema ed anche il voto politico anti-Renzi. Ora, finalmente, potremo misurare le reali capacità di governo del Movimento 5 Stelle, dalle parole ai fatti. Come era previsto: Bologna rimane al sinistra-centro, Trieste torna al destra-centro, Napoli incorona nuovamente il Masaniello De Magistris e Benevento elegge l’inossidabile Clemente Mastella. Nelle città minori resistono le coalizioni  tradizionali, unite e allargate, con una leggera prevalenza del centrodestra. La Lega, altro segnale della fine dell’onda lunga di Salvini, perde la sua storica roccaforte Varese.

A Milano, di poco, ma vince il centrosinistra con Sala, anche per colpa dell’arroccamento e dei veti dei vertici locali del centrodestra, del controproducente sbandierato antifascismo di Parisi, della supponenza del suo staff, e del fazioso rancore degli esclusi dalla coalizione. Scompare, dal consiglio comunale di Milano, la destra missina, presente ininterrottamente dal 1948, e questo pessimo risultato storico sancisce anche il lungo regno dei La Russa e di De Corato. La destra, quindi, riparte da zero, senza più vertici e rendite di posizione, dalle rovine dei palazzi crollati, da quello che rimane della base militante e dai tanti, troppi, allontanatisi negli anni.

Primo dato numerico dal quale non si può prescindere: il voto di protesta lo raccoglie tutto Grillo, per un fronte di tipo lepenista, oggi in Italia, non vi è spazio elettorale sufficiente per correre da soli. Le destre (Lega e Fratelli d’Italia) sono costrette ad una nuova alleanza con il centro liberale (Forza Italia, Area Popolare, Passera, Parisi e, magari, anche Tosi e Fitto). Il centro post-berlusconiano, a sua volta, senza una destra al suo fianco, rischia di scomparire assorbito dal renzismo. Modello vincente, quindi, rimane quello che ha vinto e governa Lombardia, Veneto e Liguria.
"DESTRA PER MILANO"

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