giovedì 29 dicembre 2016
martedì 20 dicembre 2016
DESTRA SOCIALE 2017
DESTRA SOCIALE 2017
A fine gennaio 2017 a Milano
La Destra Sociale riparte dalla Lombardia
- Analisi della situazione politica
- Appello alla unità della destra italiana
- Collaborazione con la Fondazione AN
- Adesione al progetto Fratelli d’Italia
- Fronte nazional-popolare con la Lega
- Rapporti con le destre europee
- Iniziative culturali e sociali
- Formazione e informazione
- Incontro con le categorie produttive
- Riunione politica dei militanti
- Conferenza stampa e video intervista
- Convegno aperto a tutto il centro-destra
- Cena sociale di sostegno politico
Interverranno:
Roberto Jonghi Lavarini e Luca Romagnoli,
esponenti della cultura e della destra europea
rappresentanti politici del centro-destra
Informazioni: destralombarda@gmail.com
martedì 25 ottobre 2016
Intervista a Vincenzo Circosta (Destra Sociale).
Gianni Spina (Agenzia Stampa Italia inForma)
intervista Vincenzo Circosta (Destra Sociale)
intervista Vincenzo Circosta (Destra Sociale)
Milano, 21 ottobre 2016
Intervistiamo Vincenzo Circosta, 32 anni, imprenditore nel settore della sicurezza privata , sposato con una figlia di un anno, omone grande grosso (con il quale meglio non litigare) ma estremamente cordiale e gentile, orgogliosamente italiano dal forte accento calabrese, grande passione per i motori, il calcio e la cucina italiana, già dirigente della Fiamma Tricolore, ora fra i più attivi responsabili milanesi della Destra Sociale di Luca Romangoli, movimento politico fortemente identitario, autonomo ma alleato e collegato a Fratelli d'Italia e Giorgia Meloni, anche se in buoni rapporti anche con la Lega Nord di Matteo Salvini ed i gruppi della destra extraparlamentare.
Quali sono i suoi libri, canzoni e film preferiti?
Con grande rammarico devo dirle che non ho molto tempo per la lettura, tra lavoro e politica mi rimane poco tempo il quale lo dedico alla famiglia chiaramente. Mi piacciono comunque molto i testi storici, sopratutto quelli che narrano 800 e 900. La musica ascolto un po di tutto tranne rock e metal. Prediligo comunque gli artisti italiani, la musica dance paradossalmente mi rilassa e perciò la ascolto di frequente. Amo il cinema, in particolare i film storici, di guerra e azione. Anche qualche commedia non mi dispiace.
Cosa spinge un giovane, oggi, ad occuparsi di politica?
Secondo me oggi un giovane che scende in politica lo fa spinto dal forte desiderio di contribuire a cambiare le cose in meglio, viviamo in un paese che per certi versi non è più il bel paese , troppe sono le problematiche di natura sociale sopratutto, la disoccupazione in primis . Un giovane si mette in gioco nella speranza di costruire qualcosa di concreto anche per le generazioni che verranno. Noi giovani stiamo pagando le conseguenze delle scellerate politiche della prima Repubblica, ora ci tocca risolvere i problemi che abbiamo ereditato dal passato e pensare contemporaneamente al futuro.
Vincenzo Circosta con il "barone nero" Roberto Jonghi Lavarini e Roberto Sforni |
Cosa ne pensa dell'immigrazione e della Unione Europea?
L'immigrazione è sicuramente un fenomeno che va adeguatamente controllato e regolato. Nulla ho contro tutti quegli immigrati che nel nostro paese lavorano onestamente , pagano le tasse e sono perfettamente integrati . Trovo sbagliato invece accogliere come ora si sta facendo e sopratutto non dimentichiamo che più dell' 80 % dei richiedenti asilo alla fine risultano essere clandestini perché le domande vengono respinte . Questo fenomeno ormai è un business per la sinistra e le sue amiche cooperative che lucrano sul traffico umano e poi se mi consente, io negli hotel ci vorrei mettere le famiglie italiane bisognose, con disabili a carico magari che dormono in auto perché hanno perso tutto. Prima gli italiani insomma! L'Europa? Le rispondo brevemente, questa europa non mi piace. Vorrei vedere realmente un ' europa dei popoli e non un' Europa delle banche, dei poteri forti e dei burocrati. La nostra sovranità sarà sempre più compromessa se continueremo a subire le vessazioni ed i diktat di Bruxelles .
Perché ha scelto di impegnarsi con la Destra Sociale?
Ho scelto destra sociale perché rappresenta e rispecchia i miei ideali . La politica oggi a mio parere ha perso identità , troppi miscugli , troppi compromessi, troppi inciuci. Per fare politica non bisogna soltanto metterci la faccia, ma anche il cuore e la mente.
Quale è la vostra posizione sul prossimo referendum?
Per il referendum siamo schierati nettamente dalla parte del NO. riteniamo che questa riforma sia ingannevole sotto molti punti di vista e non produce assolutamente gli effetti benefici che Renzi dice, una riforma che toglie sovranità al popolo e poi i più grandi esperti costituzionalisti si sono schierati dalla parte del No, certamente non per capriccio.
http://italia-informa.blogspot.it/2016/10/intervista-vincenzo-circosta-destra.html
sabato 15 ottobre 2016
JONGHI NON MOLLA !
Roberto Jonghi (Destra Sociale): "avanti, insieme, facciamo fronte nazionale"!
Confermo la mia convinta adesione al movimento politico DESTRA SOCIALE dell'on.prof. Luca Romagnoli ma anche l'assoluta necessità di andare oltre e di costruire, tutti insieme, partendo da Fratelli d'Italia di Giorgia Meloni e dalla Lega di Matteo Salvini, un nuovo e grande FRONTE NAZIONALE, popolare, sociale ed identitario.
In Italia, l'obbiettivo è cacciare il burattino dei poteri forti, Matteo Renzi, e tornare al governo, per questo, è realisticamente e strategicamente necessaria una alleanza politico-elettorale-programmatica con Forza Italia ed il centro-destra, persino con Stefano Parisi se ci vorrà stare.
In Europa i modelli sono le destre nazional-popolari francese, austriaca e ungherese... Ma il vero obbiettivo è la creazione di un fronte di liberazione dalla plutocrazia mondialista, quindi dalla dittatura di banchieri e burocrati, e dalla dipendenza NATO-USA.
L'Italia e l'Europa devono tornare protagoniste della geopolitica internazionale, partendo dal controllo del nostro mare Mediterraneo, e costruendo una solida alleanza (politica, economica, energetica e militare) con la Russia di Putin.
Su questi punti fondamentali, con questi chiari obbiettivi, rimanendo sempre noi stessi, uomini liberi e coerenti: avanti tutta!
Roberto Jonghi Lavarini
mercoledì 12 ottobre 2016
FARE FRONTE !
costruiamo insieme un grande
FRONTE NAZIONALE
popolare - sociale - identitario
sostenete la buona battaglia
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CCP.: 001022670945,
BONIFICO intestato a Ass.Culturale Grande Milano
o tramite PAYPAL: contributi@progettomilano.it
causale: fronte nazional-popolare
venerdì 30 settembre 2016
Roberto Jonghi in TV
Roberto Jonghi Lavarini torna in televisione come libero opinionista:
questa sera, venerdì 30 settembre 2016, dalle ore 19.30 alle ore 20.30
ospite della trasmissione "Torno per Cena" su Milano Now Canale 191
giovedì 7 luglio 2016
Intervista a Roberto Sforni.
INTERVISTA all'avvocato ROBERTO SFORNI (Presidente del circolo DESTRA PER MILANO, nella foto insieme al neo consigliere di zona 8, Stefano Pavesi)
D – Risponda d’impulso Avvocato, sentimenti dopo la
sconfitta di Parisi a Milano?
R – Apro il giornale e lo richiudo quasi subito, ogni giorno
così.
D- Cosa vuol dire?
R – Milano invasa dai profughi, rom che occupano campi
giochi, moschea come priorità…tutte notizie che si leggevano prima delle
elezioni, solo che adesso le elezioni si sono svolte. Sembra un incubo,
capisce? Ora abbiamo la consapevolezza che questi problemi non avranno mai soluzione, al
contrario peggioreranno, questo è il dramma per Milano.
D – Perché è accaduto tutto questo?
R – Con un’astensione di tale portata, chi deve rincorrere
perde. Peccato Parisi era un buon candidato.
D- Non gli rimprovera nulla?
R- Sì un paio di sparate
contro la destra che gli hanno alienato un po’ di preferenze. E’ stato mal
consigliato, del resto non è un politico puro e l’ha dimostrato.
D- Solo quello?
R- In linea di massima sì, è riuscito a recuperare un gap notevole
su Sala, certo per l’area di destra non rappresentava il candidato ideale ma
bisogna essere obiettivi, Del Debbio ha detto no, Sallusti anche, Salvini idem
e quindi? Non dimentichiamo che a marzo non avevamo ancora il candidato.
D – E ora l’opposizione come dovrà essere?
R - Senza De Corato ? (ride) E’ dura…quelli della Lega sono
in gamba ma Riccardo ha saputo reggere su di sé per anni il peso di tutta
l’opposizione.
D- Quindi? Opposizione dura e pura o conciliante?
R- Dura non c’è dubbio, soprattutto su moschea e
immigrazione, i temi più caldi.
D- Perché attribuisce tanta importanza alla decisione sulla moschea?
R- Perché rappresenta il simbolo di un certo modo di fare
amministrazione: conciliante verso l’Islam, arrendevole, baci e abbracci al
Ramadan. Inconcepibile.
D- Perché?
R – Per il momento storico che stiamo vivendo! Ascolti, il
dialogo interreligioso anni fa ci poteva
anche stare, tra componenti moderate, ma non ora, come dico sempre, ogni nostro
passo avanti, li rafforza..
D- Intende l’Islam radicale?
R- Certo, che oggi sta avendo il sopravvento su quello
moderato. Però mi chiedo sempre a chi giovi tutto questo.
D- Cioè?
R- Il console americano a Milano che invita a cena arabi ed
ebrei per celebrare la fine del Ramadan… tutti insieme appassionatamente. Ognuno a casa sua altro che cene insieme…!!
Le stragi al Bataclan, in Bangladesh non insegnano niente?
D- Il centrodestra è finito?
R- Finito no, ma è come un puglie suonato. In particolare
Fratelli d’Italia deve rinnovarsi
assolutamente se non vuole scomparire, almeno a Milano.
D- Volti nuovi, giovani?
R- Attenzione, non è detto che uno sia bravo solo perché
giovane. Nell’area di destra ci sono vecchi leoni che avrebbero ancora molto da
dire e anche bravi giovani non c’è dubbio.
D- E’ possibile riprendere il discorso di un’unione tra le
varie anime della destra radicale?
R- No assolutamente, con le recenti elezioni le divisioni si
sono acuite, quindi discorso chiuso.
D- Mardegan?
R- Nessun dialogo con chi, in un modo o nell’altro, ha
contribuito alla vittoria di Sala! Rispetto per tutti, ma ovviamente le scelte
generano conseguenze.
D- Un nome su tutti, un leader all’orizzonte non c’è?
R – Mi ha impressionato molto favorevolmente in questa
campagna elettorale Stefano Pavesi, che ha fatto il pieno di voti con la Lega
Nord in zona 8. E’ il prototipo del nostro candidato ideale per rilanciare la
destra milanese, serio, preparato, determinato. La vera sorpresa di queste
elezioni.
D- Contestato ai suoi tempi da Parisi.
R- Se lo avesse conosciuto prima di parlare, si sarebbe risparmiato
quell’invettiva, per nulla produttiva.
D- Un ultima domanda, ma per caso sta strizzando l’occhio
alla Lega di Salvini?
R- Perché no? Borghezio e Bastoni sono tra i migliori
interlocutori del nostro mondo.
lunedì 4 luglio 2016
lunedì 20 giugno 2016
Primo commento ai risultati elettorali...
Continua a crescere l’astensione: ai ballottaggi vota il 50%
degli italiani. Trionfano, a Roma e, inaspettatamente, anche a Torino, le
giovani donne grilline, che intercettano la protesta populista anti-sistema ed
anche il voto politico anti-Renzi. Ora, finalmente, potremo misurare le reali
capacità di governo del Movimento 5 Stelle, dalle parole ai fatti. Come era
previsto: Bologna rimane al sinistra-centro, Trieste torna al destra-centro,
Napoli incorona nuovamente il Masaniello De Magistris e Benevento elegge
l’inossidabile Clemente Mastella. Nelle città minori resistono le
coalizioni tradizionali, unite e
allargate, con una leggera prevalenza del centrodestra. La Lega, altro segnale
della fine dell’onda lunga di Salvini, perde la sua storica roccaforte Varese.
A Milano, di poco, ma vince il centrosinistra con Sala, anche
per colpa dell’arroccamento e dei veti dei vertici locali del centrodestra, del
controproducente sbandierato antifascismo di Parisi, della supponenza del suo
staff, e del fazioso rancore degli esclusi dalla coalizione. Scompare, dal
consiglio comunale di Milano, la destra missina, presente ininterrottamente dal
1948, e questo pessimo risultato storico sancisce anche il lungo regno dei La
Russa e di De Corato. La destra, quindi, riparte da zero, senza più vertici e
rendite di posizione, dalle rovine dei palazzi crollati, da quello che rimane
della base militante e dai tanti, troppi, allontanatisi negli anni.
Primo dato numerico dal quale non si può prescindere: il voto
di protesta lo raccoglie tutto Grillo, per un fronte di tipo lepenista, oggi in
Italia, non vi è spazio elettorale sufficiente per correre da soli. Le destre
(Lega e Fratelli d’Italia) sono costrette ad una nuova alleanza con il centro
liberale (Forza Italia, Area Popolare, Passera, Parisi e, magari, anche Tosi e
Fitto). Il centro post-berlusconiano, a sua volta, senza una destra al suo
fianco, rischia di scomparire assorbito dal renzismo. Modello vincente, quindi,
rimane quello che ha vinto e governa Lombardia, Veneto e Liguria.
venerdì 17 giugno 2016
DESTRA PER MILANO 2018...
DESTRA PER MILANO
Circolo metapolitico “missino” fondato nel 2000
Aderente al movimento nazionale Destra Sociale
Aderente al comitato per l’Europa dei Popoli
Presidente: Avvocato
Roberto Sforni
Vice P. per la Provincia:
Vincenzo Circosta
P. Onorario: Conte
Alessandro Romei Longhena
Socio Fondatore: Roberto
Jonghi Lavarini
IBAN:
IT16G0760101600001022670945
Conto Corrente Postale C.C.P.: 001022670945
Sistema PAYPAL: contributi@progettomilano.it
Intestazione: Associazione
Culturale Grande Milano
Causale di pagamento: “Destra per Milano”
Contatti, informazioni e adesioni:
giovedì 16 giugno 2016
ANDARE OLTRE e FARE FRONTE !
ANDARE OLTRE e FARE FRONTE !
La storica destra missina è stata severamente punita dal popolo italiano che ha chiaramente premiatoGiorgia Meloni e invitato la vecchia classe dirigente di AN, a farsi da parte. Non possiamo che prenderne atto ed agire di conseguenza, con serenità e determinazione, chiudendo, definitivamente, con le polemiche e i personalismi del passato. Le cause di questa sonora sconfitta politica sono molteplici, note e già ampiamente dibattute, inutile perderci altro tempo. Dobbiamo invece guardare al futuro, voltare definitivamente pagina, andare oltre ai vecchi schemi ideologici, partitici ed organizzativi, per costruire, anche in Italia, un nuovo e grande fronte nazional-popolare, identitario e sovranista. E dobbiamo farlo in fretta: siamo già in ritardo, ma ancora in tempo…
La nostra comunità militante ha il dovere di attualizzare e concretizzare, nello spazio-tempo, valori, principi e visione del mondo della nostra tradizione patriottica, ovvero di portate avanti e trasmettere lo spirito dei nostri antenati. Dobbiamo ripartire dalla cultura, da una serie di approfondite analisi delle tematiche geo-politiche e socio-economiche mondiali, dalla elaborazione di un concreto e innovativo programma di governo e di riforme strutturali del sistema. Serve, quindi, un nuovo luogo-strumento dove fare buona Politica, e formare una nuova classe dirigente, selezionando i migliori dirigenti giovanili e amministratori locali, ben presenti su tutto il territorio nazionale, secondo rigorosi criteri dipartecipazione, trasparenza, meritocrazia e rinnovamento.
Ma, prima di fare fronte con la Lega, bisogna riaggregare la destra. Fratelli d’Italia, a Milano, può ripartire subito ma, per farlo, in maniera credibile ed efficace, deve dare un forte e concreto segnale di cambiamento, puntando sui suoi bravi giovani come Caterina Anselmi, Alice Balotelli, Stefano Gorgoglione, Francesco Quattrociocchi, Francesco Rocca, Riccardo Truppo e Vincenzo Viola. I quarantenni Carlo Fidanza, Marco Osnato, Massimo Girtanner e Roberto Sforni, finita questa competizione elettorale, hanno invece il dovere di fare squadra e di guidare, insieme, questa importante e delicata fase di transizione. In questa battaglia, sarei certamente al loro fianco! Tutti gli altri, possono solo fare un passo indietro o di lato, sostenendo questo passaggio del testimone, con la loro importante esperienza politica ed istituzionale.
Le prossime importanti sfide elettorali saranno nel 2018 con le elezioni politiche nazionali e quelle regionali in Lombardia. Abbiamo una ventina di mesi per organizzarci: servono nuove sinergie positive, cuore e cervello, impegno e presenza, sostegno concreto, certamente politico e militante ma anche economico e finanziario. Intanto, domenica, mobilitiamoci per l’elezione di Stefano Parisi sindaco, per liberare Milano dalla sinistra mondialista.. Diamoci tutti da fare: “ognuno porti la sua pietra al cantiere”…
ROBERTO JONGHI LAVARINI
destra2018.blogspot.com – facebook/destra2018 – destra2018@gmail.com
lunedì 13 giugno 2016
lunedì 6 giugno 2016
Primi commenti ai risultati elettorali.
Quasi la metà degli Italiani non ha più fiducia in questo sistema "democratico" e non va nemmeno a votare. Resiste l'alleanza PD-poteri forti, cresce il movimento 5 Stelle di Beppe Grillo che intercetta la protesta popolare, arranca il centro-destra diviso. Forza Italia sopravvive e, inaspettatamente, a Milano, ottiene oltre il 20% dei consensi. La Lega Nord si consolida ma non sfonda. Fratelli d'Italia crolla, rimane forte a Roma, con Giorgia Meloni, ma nel resto della penisola,da Torino a Napoli, ottiene il peggiore risultato elettorale della storia politica della destra missina. Grande dispersione di voti in listarelle civiche e partitini dello zero virgola, scompaiono tutti i partitini della cosìdetta "estrema" destra.
mercoledì 1 giugno 2016
Destra avanti tutta !
Si vota solo DOMENICA 5, dalle ore 7.00 alle ore 22.00.
Per votare sono necessarie la Carta di Identità (non scaduta) e la Tessera Elettorale.
Le schede sono due: AZZURRA per il Comune e VERDE per il Consiglio di Zona (ora Municipio).
Si vota segnando il simbolo di
Fratelli d’Italia – Alleanza Nazionale (Giorgia Meloni per Stefano Parisi).
In entrambe le schede potete esprimere (scrivere) una o due preferenze di sesso diverso.
Per ulteriori informazioni, per fare i rappresentanti di lista di FDI-AN, per essere accompagnati a votare, per segnalare irregolarità ed anomalie ai seggi:
Avvocato ROBERTO SFORNI 349.6704243
Presidente Circolo DESTRA SOCIALE per Milano
martedì 24 maggio 2016
Le destre italiane alla prova del voto...
Di seguito il reale e schieramento delle forze patriottiche alle imminenti ed importanti elezioni amministrative del 5 giugno.
Unico movimento politico ad essere presente, con il suo simbolo, in tutti i 25 comuni capoluoghi al voto è Fratelli d’Italia – Alleanza Nazionale. A Roma, è anche presente una lista civica di destra, a sostegno della candidatura di Giorgia Meloni. Nelle liste di FDI sono confluiti anche i candidati della Destra Sociale di Luca Romagnoli (per tutti, citiamo il nostro Vincenzo Circosta, in zona 5 a Milano).
Seguono, di molto staccate: Forza Nuova di Roberto Fiore (Rimini, Grosseto, Roma con Iorio, Latina e Crotone) e Casa Pound di Gianluca Iannone (Torino, Roma e Latina), il cui reale peso elettorale si vedrà, appunto, nella capitale, roccaforte dove è nato il movimento. Lo straordinario risultato ottenuto da CPI a Bolzano (oltre il 7%) è chiaramente frutto di particolari e storiche condizioni locali, in una città di frontiera, dove, peraltro, il MSI, per un decennio, ha ottenuto il 27% dei consensi.
La Destra di Francesco Storace si riduce a mero partitino regionale, presente solo nel Lazio (a Roma, con una lista civica a sostegno di Marchini, e a Latina). Scompaiono definitivamente, invece, dalla scena politica, con scuse insostenibili, sia quello che rimane della Fiamma Tricolore (di Attilio Carelli) che il Fronte Nazionale di Adriano Tilgher.
Da segnalare anche tre isolate iniziative locali: il sedicente Nuovo MSI, della coppia Gaetano Saya - Antonietta Cannizzaro, che riesce a presentarsi a Torino (solo grazie al candidato sindaco Roberto Salerno e senza la fiamma missina che rimane patrimonio della Fondazione Alleanza Nazionale, in concessione esclusiva a FDI), il fantomatico Fonte Nazionale per l’Italia che si presenta a Varese (ma che fine hanno fatto, a proposito, Nello Riga e Gianpiero Maccapani?), ed il solito MIS (Movimento Idea Sociale) di Raffaele Bruno, candidato sindaco a Napoli.
Tutti le altre tragicomiche decine di sigle e di simboli, presenti anche su Facebook, compresi i partitini di Fini e Alemanno, e le micro fiamme spuntate come funghi, rimangono sostanzialmente gruppuscoli virtuali, nemmeno degni di nota, senza alcuna consistenza e seguito politico, quindi, senza alcuna reale ragion d’essere…
Infine, sempre nei comuni capoluogo, abbiamo censito circa un centinaio di autentici patrioti, candidati nei comuni e nelle municipalità, con liste civiche delle più disparate, nella Lega e nel movimento Noi con Salvini, in Forza Italia e nel NCD, nel Movimento 5 Stelle e persino in gruppi e partiti di centrosinistra. Da milanesi, non possiamo non citare, ad esempio, due camerati come Roberta Capotosti di Sovranità (candidata alla presidenza della zona 2, per la lista civica Noi per Milano) e Stefano Pavesi di Lealtà e Azione, (candidato per la Lega al consiglio di zona 8).
Questi, a due settimane dal voto, sono dati numerici incontestabili: Fratelli d’Italia, volenti o nolenti, si conferma come forza politica egemone dell’area, ed a queste elezioni consoliderà ulteriormente questa sua predominanza. Certo pensare ai risultati della destre in Austria, Francia o Ungheria... ma solo intorno a FDI ed a Giorgia Meloni, sarà, quindi, possibile avviare quella auspicata e necessaria fase congressuale costituente, aperta e partecipata, per riunificare, riorganizzare, rinnovare e rilanciale la destra italiana. Prima tappa necessaria, per poi costruire, in fretta, insieme alla Lega Nord di Matteo Salvini, quel grande fronte nazionale, identitario e sovranista, del quale l'Italia ha assolutamente bisogno.
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